Nel marzo 2026, con la conclusione a Shanghai dell’AWE (China Home Appliances and Consumer Electronics Expo), una delle tre principali fiere mondiali dell’elettronica di consumo, il quadro futuro del settore della casa intelligente è diventato sempre più chiaro.
Con il tema “Tecnologia AI, saggezza per il futuro”, l’AWE di quest’anno invia un segnale forte al mondo esterno: le case intelligenti stanno vivendo una transizione chiave dall'”intelligenza a punto singolo” all'”intelligenza panoramica”.
Spinto da molteplici modelli di intelligenza artificiale di grandi dimensioni, intelligenza incorporata e standard nazionali unificati, il 2026 è considerato “il primo anno di elettrodomestici nativi dell’intelligenza artificiale” e “il primo anno dell’esplosione dell’intelligenza di tutta la casa”.
Di seguito verranno combinati gli ultimi sviluppi di AWE2026 per analizzare le tendenze di sviluppo delle case intelligenti nel 2026 da quattro dimensioni.

1. Dalla “risposta passiva” al “servizio attivo”
La tendenza più significativa nelle case intelligenti nel 2026 è che le capacità dell’intelligenza artificiale si sono evolute dalla sovrapposizione funzionale “simile a un espediente” alle capacità sottostanti a livello di sistema, realizzando veramente il salto dalla “risposta passiva” al “servizio attivo”. In passato, le case intelligenti richiedevano agli utenti di fornire istruzioni chiare tramite app o voce;
ma nel 2026, gli stessi elettrodomestici si evolveranno in “corpi intelligenti” con capacità di rilevamento e processo decisionale.
Ad esempio, la serie Seeker lanciata da Haier dotata di “AI Eyes” consente al frigorifero di identificare automaticamente gli ingredienti e abbinare la modalità freschezza, e il condizionatore d’aria può identificare dinamicamente la posizione del corpo umano per “muoversi con il vento”.
I primi bicchieri da cucina AI al mondo lanciati da Robam Electric possono identificare gli ingredienti in tempo reale e dare suggerimenti di cucina, trasformando la cucina in uno spazio creativo di “co-creazione uomo-macchina”.
Il nocciolo di questo cambiamento è che gli elettrodomestici non sono più strumenti passivi, ma sono diventati “partner familiari” in grado di comprendere attivamente le abitudini e i bisogni nascosti degli utenti.
I “servizi attivi” e l'”interazione naturale” guidati dall’intelligenza spaziale stanno diventando la base tecnica che definirà la vita intelligente nei prossimi dieci anni.
2.
Dall'”intelligenza autonoma” all'”interconnessione ecologica”
Il problema dell'”isola ecologica” che affligge da tempo l’industria introdurrà una pausa nel 2026. Con l’avanzamento degli standard nazionali obbligatori per l’interconnessione formulati dal Ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione, così come gli standard nazionali come i “Requisiti tecnici intelligenti e la valutazione degli elettrodomestici intelligenti” che saranno ufficialmente implementati il 1° maggio, l’industria ha finalmente un “comune” unificato lingua.” All’AWE2026, questa tendenza alla collaborazione aperta è particolarmente evidente. Midea ha lanciato la strategia “Three Ones” per l’intelligenza di tutta la casa e la casa intelligente in evoluzione automatica MevoX, e sta collaborando attivamente con Huawei Hongmeng e altri ecosistemi; I marchi di BSH sono collegati all’ecosistema Xiaomi Mijia e anche Gree e Skyworth hanno raggiunto l’interconnessione dei marchi a livello di cloud.
La “Smart Home Industry Standardization Work Roadmap” pubblicata dal China Household Appliances Research Institute istituisce per la prima volta il sottosistema “utilità intelligente” nel sistema standard nazionale, prendendo come nucleo il comfort percepibile dall’utente, la salute e altri indicatori di risultato.
Ciò significa che la concorrenza nel settore si sposterà dalla “involuzione dei parametri” alla “prima esperienza”.
Apre la strada alla divulgazione su larga scala dell’intelligence generale. Si prevede che le dimensioni del mercato raggiungeranno gli 800 miliardi di yuan nel 2026.
<img src="https://media.yunentropy.com/imgs/2026/01/07/fHlgGamTd.jpg" alt="Display di interconnessione ecologica per la casa intelligente"
3. Dal “fisso planare” al “flusso tridimensionale”
Un’altra tendenza importante nel 2026 è che i confini fisici delle scene della casa intelligente sono stati completamente superati e gli “elettrodomestici robotizzati” sono diventati nuove tendenze. I robot spazzanti non si limitano più alla pulizia dei pavimenti. I robot su ruote esposti da Roborock possono salire le scale e attraversare i piani.
I bracci robotici bionici di Zhui Mi possono pulire gli spazi tridimensionali. MOVA ha anche presentato un “robot spazzatore volante” in grado di coprire i punti ciechi come i soffitti delle ville che i normali robot spazzatori non possono pulire. Allo stesso tempo, anche il centro di controllo delle case intelligenti si sta evolvendo verso la diversificazione.
Oltre ai tradizionali altoparlanti e telefoni cellulari, gli occhiali intelligenti, i dispositivi AR e persino le automobili sono diventati nuovi portali interattivi.
Thunderbird Innovation e Amap hanno rilasciato occhiali intelligenti con funzionalità LBS e Hisense ha esposto un robot maggiordomo e una matrice robotica umanoide.
La collaborazione a tutto campo tra “persone, automobili e case” è diventata una realtà. Gree ha dimostrato la sua capacità di realizzare un’interconnessione senza sensori attraverso lo spazio “persone-casa-auto” attraverso condizionatori d’aria.
La casa si sta evolvendo da spazio fisico fisso a “spazio intelligente” in grado di muoversi con le persone e fornire servizi attivi.
4. Riepilogo
Dalla grande occasione di AWE2026 si può vedere che il nucleo della competizione del settore non sono più i parametri hardware di un singolo prodotto, ma le capacità di costruzione ecologica e la profondità del servizio basata sugli scenari dell’utente.
In futuro, le case intelligenti di vero successo saranno “sistemi viventi” in grado di comprendere silenziosamente gli utenti e coordinarsi perfettamente con altri dispositivi.
Con l’apertura del mercato a livello di trilioni, il 2026 non è solo il primo anno dell’esplosione dell’intelligenza globale, ma anche un nuovo punto di partenza affinché l’umanità si muova verso la “vita nativa dell’IA”.