Nel 2026, il progetto di pagamento transfrontaliero “tokenizzato” guidato dalla Banca dei regolamenti internazionali (BRI) – “Progetto Agorá” ha compiuto progressi significativi.
Secondo notizie in merito, il progetto è pronto per entrare ufficialmente nella fase sperimentale che prevede il trasferimento effettivo dei fondi, che segna un passaggio fondamentale dalla fase di progettazione teorica e costruzione del prototipo alla verifica di fattibilità ed efficienza in un ambiente reale.

L’obiettivo principale del “Progetto Agorá” è integrare i depositi bancari commerciali tokenizzati e la valuta all’ingrosso tokenizzata della banca centrale in una “rete di reti” interoperabile. Attraverso tali mezzi tecnici, mira a risolvere i problemi di attrito strutturale come la lentezza, i costi elevati e i processi macchinosi che esistono nell’attuale sistema di pagamento transfrontaliero.
L’obiettivo finale è rivoluzionare l’infrastruttura del sistema finanziario globale, rendendo le transazioni più economiche e veloci pur mantenendo i principali controlli di conformità.
Il progetto si basa sul concetto di “registro unificato” proposto dalla BRI e integra i depositi bancari commerciali tokenizzati con la valuta all’ingrosso tokenizzata della banca centrale (ovvero la valuta digitale della banca centrale all’ingrosso, wCBDC) su una piattaforma condivisa.
Attraverso questa integrazione, il progetto mira a raggiungere un “regolamento atomico”, che può ridurre significativamente i tempi delle transazioni transfrontaliere che altrimenti potrebbero richiedere giorni o secondi.
In termini di caratteristiche tecniche, oltre al “regolamento atomico”, il sistema utilizza la tecnologia blockchain per regolare i trasferimenti tra banche in paesi diversi in pochi secondi.
La programmabilità di contratti e piattaforme intelligenti viene utilizzata per fornire nuove soluzioni e incorporare in modo programmatico controlli di conformità (come l’antiriciclaggio) nei processi di transazione, riducendo gli interventi manuali e i ritardi.
Il “Progetto Agorá” è guidato dalla BRI e riunisce sette principali banche centrali e più di 40 istituti finanziari regolamentati.
Tra le banche centrali partecipanti figurano la Federal Reserve Bank di New York, la Banca Centrale Europea, la Banca del Giappone, la Banca di Corea, la Banca del Messico, la Banca Nazionale Svizzera, la Banca d’Inghilterra, e le ultime notizie mostrano che anche la Banca del Canada ha aderito al progetto.
Per quanto riguarda gli istituti privati, partecipano grandi banche come JPMorgan Chase, UBS Group AG, Deutsche Bank, Mastercard e Visa, e si prevede che aderiranno anche altri istituti privati.
L’Institute of International Finance (IIF) coordina gli input del settore privato.

L’attuale fase di test sugli utenti reali dovrebbe durare circa sei mesi e il primo lotto supporterà le principali valute come dollaro statunitense, euro, sterlina e yen. I risultati del test saranno sottoposti all’esame dei politici e potrebbero determinare i passi successivi, tra cui l’ampliamento della portata dei partecipanti e delle valute.
Il progetto è strettamente limitato al settore all’ingrosso, concentrandosi sulla compensazione e regolamento interbancari, evitando la resistenza politica che le valute digitali al dettaglio potrebbero dover affrontare.
La tecnologia di tokenizzazione sta diventando uno dei pilastri fondamentali del futuro sistema di pagamento transfrontaliero.
Se il progetto avrà successo, si prevede che ridurrà significativamente i costi dei pagamenti transfrontalieri e migliorerà significativamente l’efficienza dei regolamenti, il che non solo andrà a beneficio delle istituzioni finanziarie, ma potrebbe anche avvantaggiare le imprese globali e i singoli utenti.
Vale la pena notare che il progetto “Multilateral Central Bank Digital Currency Bridge (mBridge)”, lanciato congiuntamente dal BIS Hong Kong Innovation Center e altri, si è laureato con successo alla BRI alla fine del 2024. Con il ritiro della BRI dal progetto mBridge, il progetto “Project Agorá”, come piano alternativo incentrato sulle principali economie occidentali, ha notevolmente aumentato la sua attenzione sulla definizione della futura architettura finanziaria globale.
Ora, il “Progetto Agorá” è entrato nella fase di test delle transazioni di valore reale, che rappresenta un’importante pietra miliare nella modernizzazione dell’infrastruttura finanziaria globale e potrebbe innescare profondi cambiamenti nell’infrastruttura di pagamento globale.