Oggi, nel campo in continua evoluzione dell’automazione industriale, è in atto una rivoluzione tecnologica che segna il passaggio da un sistema chiuso a uno aperto. Rispetto al tradizionale sistema tecnologico, chiuso e rigido, la tecnologia di automazione aperta e definita dal software sta determinando cambiamenti radicali nei modelli di produzione, collaborazione e innovazione in diversi settori, grazie alla sua flessibilità ed efficienza senza precedenti. Per valutare realmente il potenziale di una nuova tecnologia, è essenziale considerare le pratiche industriali, lasciarsi guidare dalle esigenze degli utenti e basare le valutazioni sul valore tangibile e sull’esperienza utente. In quest’ottica, qual è il valore della tecnologia di automazione aperta? Quale futuro può offrire ai diversi settori? Cerchiamo risposte nei dati industriali reali, nelle analisi di esperti riconosciuti e nel feedback dei nostri partner industriali. Recenti studi di settore dimostrano che, in settori industriali solidi, i sistemi di automazione tradizionali, chiusi ma affidabili, sono stati a lungo preferiti dalle aziende. Tuttavia, in un mercato in continua evoluzione, i limiti delle tecnologie chiuse stanno erodendo sempre più la competitività delle aziende. Uno studio recente indica che l’adozione di sistemi di automazione industriale chiusi espone le aziende a costi nascosti, come inefficienze operative, tempi di inattività, modifiche normative e ritardi nella produzione, che ne danneggiano costantemente la competitività. Le PMI subiscono una perdita media annua del 7,5% del fatturato, mentre le piccole aziende manifatturiere subiscono perdite ancora maggiori, pari in media al 25% del fatturato annuo. Il problema fondamentale risiede nella complessità dell’hardware. La maggior parte delle aziende gestisce da due a più di dieci piattaforme di automazione eterogenee, ciascuna con requisiti di manutenzione specifici. Ciò crea una dipendenza diretta dai fornitori e circa il 30% dei problemi richiede supporto tecnico specializzato. Data l’attuale carenza di manodopera e competenze, questa richiesta di competenze specialistiche influisce ulteriormente sull’efficienza del team. Inoltre, i sistemi isolati ostacolano l’implementazione della manutenzione predittiva e la rapida risoluzione dei problemi, con conseguenti tempi di inattività significativi e una riduzione della produttività. Queste inefficienze vengono amplificate lungo l’intero processo operativo, compromettendo la reattività dell’azienda e generando costi nascosti. In contrasto con questo dilemma dei sistemi chiusi, la soluzione offerta dall’automazione aperta e software-defined emergente offre una prospettiva diversa. Disaccoppiando hardware e software attraverso tecnologie di automazione aperte, le aziende possono integrare in modo flessibile sistemi di diversi fornitori, reagire rapidamente ai cambiamenti del mercato, eseguire in modo efficiente la produzione di piccoli lotti e colmare le lacune nelle competenze ingegneristiche. Allo stesso tempo, i dati in tempo reale diventano uno strumento decisionale concreto, consentendo alle aziende di sviluppare strategie più pertinenti, migliorare la produttività e realizzare economie di scala attraverso la riduzione dei costi.

Con la rapida integrazione di tecnologie digitali innovative come l’intelligenza artificiale nel settore industriale, l’automazione aperta non solo offre strumenti tecnologici innovativi più completi e flessibili, ma fornisce anche una piattaforma naturale per le aziende per connettere le tecnologie dell’informazione (IT) e le tecnologie operative (OT) e per integrare l’intelligenza artificiale e le tecnologie di automazione industriale. Getta così le basi per una competitività intelligente orientata al futuro. Un professore della Facoltà di Automazione e Rilevamento dell’Università Jiao Tong di Shanghai descrive l’automazione aperta come il “centro nevralgico” che collega il cervello dell’IA al reparto produzione. Sottolinea che, affinché l’ottimizzazione decisionale basata sull’IA si radichi realmente nell’industria, è necessario tradurre le decisioni a livello informativo in istruzioni concrete sulla linea di produzione. Questa trasformazione richiede un’architettura tecnica che supporti l’integrazione di apparecchiature, impianti e persino piattaforme. A questo proposito, una piattaforma di automazione aperta che colleghi perfettamente i sistemi IT e OT può essere considerata la soluzione tecnica più efficace attualmente disponibile. Leader nelle tecnologie di automazione aperta, EcoStruxure Open Automation Platform (EAE) di Schneider Electric, grazie ai suoi punti di forza chiave quali libertà di scelta e personalizzazione flessibile, è diventata uno strumento innovativo che consente alle aziende di superare problemi persistenti come dipendenze architetturali, silos di dati, sistemi chiusi e difficoltà di aggiornamento. Nel settore del trattamento delle acque reflue comunali, l’EAE ha dimostrato il suo significativo valore aggiunto. Il vice ingegnere capo dello Shanghai Municipal Engineering Design and Research Institute (Group) ha sottolineato che l’EAE semplifica la programmazione e lo sviluppo del software, riducendo significativamente il carico di lavoro associato a sviluppo e manutenzione. La sua elevata riproducibilità soddisfa perfettamente le esigenze gestionali dei gruppi che promuovono le attuali iniziative di gestione intelligente delle acque. L’ingegnere capo del Quarto Istituto del Tianjin Municipal Engineering Design and Research Institute ha inoltre sottolineato che l’EAE offre un approccio di riduzione del carico di lavoro per la trasformazione fluida dei progetti esistenti, consentendo ai team di progettazione di concentrarsi sulle esigenze essenziali di adeguamento della capacità e riducendo al minimo le interruzioni dei processi di trattamento esistenti. Un ingegnere capo di Huazi Technology Co., Ltd. ha evidenziato che l’EAE, grazie alla sua architettura distribuita, consente la condivisione di dati tra PLC tradizionali senza la necessità di configurazioni o programmazioni complesse e risponde in modo più rapido ed efficiente alle esigenze di interazione dei dati tra le diverse fasi di un processo. Studi di settore, analisi di esperti e feedback dei partner dimostrano che l’automazione aperta ha un forte potenziale pratico per migliorare la competitività aziendale e facilitare l’integrazione di tecnologie all’avanguardia come l’intelligenza artificiale. Sta spingendo un numero crescente di utenti industriali ad adottare un approccio “chiuso-aperto” a valore aggiunto. In futuro, Schneider Electric continuerà a promuovere aggiornamenti iterativi e applicazioni industriali della sua piattaforma EcoStruxure Open Automation (EAE), lavorando a stretto contatto con i suoi partner industriali per liberare il potenziale dell’innovazione e della collaborazione e costruire insieme un mondo industriale aperto, collaborativo, agile e intelligente.