Nel 2025 si sono verificati licenziamenti su larga scala nel settore tedesco dei macchinari e delle attrezzature, per un totale di 22.000 licenziamenti.
Dietro questa situazione c’è in realtà il dilemma generale che si trova ad affrontare l’industria tedesca.
Nel 2025, l’intero settore industriale tedesco licenzierà più di 120.000 persone, quasi il doppio rispetto all’anno precedente.

La Federazione tedesca dei macchinari e delle attrezzature (VDMA) ha chiaramente sottolineato che le tariffe statunitensi e la concorrenza della Cina sono uno dei motivi principali dei licenziamenti. Le barriere commerciali istituite dagli Stati Uniti hanno aumentato significativamente i costi di esportazione di macchinari e attrezzature tedesche.
Ciò ha ridotto drasticamente la competitività delle attrezzature tedesche sul mercato nordamericano, rendendo difficile prendere piede.
L’industria manifatturiera cinese è stata in costante miglioramento negli ultimi anni, soprattutto nel settore di fascia alta, che ha compiuto progressi significativi e sta rapidamente conquistando quote di mercato globali. Ciò ha indubbiamente ridotto le tradizionali aree di vantaggio della Germania.
Le aziende cinesi hanno conquistato maggiori opportunità nel mercato globale grazie alla loro tecnologia avanzata, alla produzione efficiente e ai prezzi ragionevoli, comprimendo ulteriormente lo spazio di mercato dell’industria tedesca di macchinari e attrezzature.
Oltre alla pressione competitiva esterna, anche la contrazione del settore è la causa principale dei licenziamenti.
I dati di Ernst & Young (EY) mostrano che il fatturato industriale tedesco è diminuito dell’1,1% nel 2025, e questo è stato il decimo trimestre consecutivo di calo.
Dal 2023 il fatturato industriale è diminuito di quasi il 5%.
La performance delle principali industrie a valle è stata particolarmente debole, il che ha avuto un impatto diretto sull’approvvigionamento di macchinari e attrezzature a monte.
Nel settore automobilistico, il fatturato è diminuito di circa il 3% e sono state licenziate circa 50.000 persone.
Essendo un importante settore pilastro della Germania, la recessione dell’industria automobilistica ha influenzato direttamente la domanda di macchinari e attrezzature.
Per ridurre i costi, i produttori di automobili hanno ridotto l’acquisto e l’aggiornamento di nuove attrezzature.
In difficoltà anche l’industria cartaria e tessile, con un fatturato in calo di circa il 3%, di cui i licenziamenti nel settore tessile arrivano fino al 16%. La debole domanda in questi settori ha costretto le aziende a tagliare le spese e i costi attraverso i licenziamenti.

Inoltre, per far fronte alla pressione attuale, le grandi case automobilistiche stanno accelerando il trasferimento della produzione e della ricerca e sviluppo all’estero, il che va senza dubbio a scapito dei posti di lavoro nazionali in Germania.
Gli esperti avvertono che a causa della continua debolezza degli ordini e dell’enorme pressione competitiva, il settore industriale tedesco potrebbe continuare a dover affrontare licenziamenti nel 2026. I licenziamenti nell’industria tedesca di macchinari e attrezzature non riflettono solo i problemi del settore, ma riflettono anche le sfide affrontate dall’industria tedesca nel mutevole panorama economico globale.
Come affrontare queste sfide e rilanciare la competitività dell’industria tedesca sarà una questione a cui il governo e le imprese tedesche dovranno pensare insieme.