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Industria degli pneumatici in Tailandia: opportunità e sfide convivono

2026年泰国轮胎产业面临结构性转折,全球电动车市场带动乘用车轮胎出口增长,却因贸易壁垒使商用车轮胎出口受挫,产业发展面临战略困境与转型压力。

Nel 2026, l’industria degli pneumatici tailandese sta attraversando una profonda transizione strutturale.
Il boom del mercato globale dei veicoli elettrici ha dato un forte impulso alle esportazioni di pneumatici per autovetture, ma le barriere tariffarie antidumping contro gli pneumatici per veicoli commerciali nei principali mercati hanno gravemente danneggiato le sue tradizionali aree di vantaggio.
Questo modello “ghiaccio e fuoco” riflette il dilemma strategico e la pressione di trasformazione dell’industria degli pneumatici tailandese di fronte ai cambiamenti nel contesto commerciale globale.

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La domanda di veicoli elettrici ha spinto l’esportazione di pneumatici per autovetture a crescere in controtendenza. Gli ultimi dati del Tailandia Trade Policy and Strategy Office (TPSO) mostrano che le esportazioni tailandesi di pneumatici per autovetture raggiungeranno i 3,88 miliardi di dollari nel 2025, con un aumento su base annua del 2,1%.
Questa crescita è dovuta principalmente alla rapida espansione del mercato globale dei veicoli elettrici. Poiché il tasso di penetrazione dei veicoli a nuova energia continua ad aumentare, è aumentata la domanda di pneumatici speciali con bassa resistenza al rotolamento ed elevata durata.
La Tailandia ha preso il comando in questo segmento in virtù del suo maturo sistema di produzione di pneumatici e dei vantaggi in termini di costi.
Essendo il più grande mercato di esportazione di pneumatici della Thailandia, gli Stati Uniti contribuiranno con circa 2 miliardi di dollari alle esportazioni nel 2025, con pneumatici a basso rapporto d’aspetto inferiori a 17 pollici adatti ai marchi di veicoli elettrici che diventeranno il principale motore della crescita.

Questo trend di crescita dell’industria degli pneumatici tailandese presenta caratteristiche strutturali distinte.
Da un lato, aziende leader nazionali come Siam Tire hanno costruito tre linee di produzione di pneumatici appositamente per veicoli elettrici, con una capacità produttiva annua di 12 milioni. D’altra parte, marchi internazionali come Michelin e Goodyear stanno anche accelerando le iterazioni tecnologiche nelle fabbriche in Thailandia, posizionando la Thailandia come centro di ricerca e sviluppo e di produzione di pneumatici per veicoli elettrici nel sud-est asiatico.
Questo ammodernamento industriale non solo promuove la crescita delle esportazioni, ma sposta anche la posizione della Thailandia nella catena del valore globale dei pneumatici dalla pura produzione OEM alla produzione tecnologica.

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In netto contrasto con il trend di crescita degli pneumatici per autovetture, le esportazioni tailandesi di pneumatici per camion e autobus stanno incontrando restrizioni commerciali senza precedenti. La politica differenziale tariffaria sul mercato statunitense è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso: agli pneumatici tailandesi per auto di piccole dimensioni è stata applicata solo un’imposta antidumping del 3,16%, mentre per gli pneumatici per auto di grandi dimensioni l’aliquota fiscale è arrivata al 30,36%.
Questa aliquota fiscale non solo era molto più alta del livello del 15% per prodotti giapponesi simili, ma eliminava anche la competitività dei prezzi dei prodotti tailandesi sul mercato statunitense. La conseguenza diretta è che nel primo trimestre del 2026, le importazioni statunitensi di pneumatici per autocarri e autobus dalla Thailandia sono crollate del 24% e anche gli pneumatici per passeggeri sono diminuiti del 15% su base annua.

La diffusione del protezionismo commerciale non si limita agli Stati Uniti.
L’Unione economica eurasiatica ha avviato un’indagine antidumping sugli pneumatici tailandesi per autocarri e autobus nel novembre 2025 e inizialmente ha determinato un margine di dumping del 24,17%;
Il Brasile ha deciso di continuare a imporre una tassa antidumping di 1,35 dollari al chilogrammo sugli pneumatici tailandesi nella sua seconda revisione antidumping alla scadenza alla fine del 2025 per un periodo di cinque anni. Le aziende giapponesi di pneumatici hanno preso l’iniziativa di adottare contromisure. Alcuni marchi hanno iniziato a spostare grandi linee di produzione di pneumatici in Thailandia per evitare rischi tariffari.
Questa tendenza potrebbe innescare una reazione a catena e scuotere lo status della Thailandia come uno dei principali esportatori di pneumatici a livello mondiale.

Le sfide strutturali della Thailandia rimangono importanti.
L’industria tailandese degli pneumatici fa affidamento da tempo su manodopera a basso costo e su un modello orientato all’esportazione, ed è ancora soggetta a fornitori internazionali in settori quali materiali di base e attrezzature di produzione di fascia alta.
Come costruire un sistema a due ruote motrici di “indipendenza tecnologica + diversificazione del mercato” in un ambiente globale con crescente protezionismo commerciale sarà la chiave per far sì che l’industria degli pneumatici tailandese possa raggiungere uno sviluppo sostenibile.

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