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Il settore nazionale della produzione di pneumatici ha mostrato debolezza alla fine dell’anno e le aziende hanno dovuto affrontare una serie di problemi.

Con l'avvicinarsi della fine dell'anno, l'industria nazionale degli pneumatici non è riuscita a raggiungere il suo picco stagionale. Sotto la duplice pressione della bassa stagione e del contesto esterno, il settore si sta indebolindo in generale, con problemi come il calo degli ordini e l'elevata pressione sulle scorte che si fanno sempre più evidenti.

Con l’avvicinarsi della fine dell’anno, l’industria nazionale degli pneumatici non è riuscita a raggiungere la prevista “stagione di punta”. Al contrario, sotto la doppia pressione della bassa stagione e dell’ambiente esterno, è entrata in un periodo di generale debolezza.

Immagine pneumatico 1

I dati di diverse aziende del settore mostrano che gli ordini di pneumatici a dicembre, in particolare quelli destinati all’esportazione, sono ulteriormente diminuiti. L’entusiasmo delle aziende per la pianificazione della produzione è diminuito e alcuni produttori hanno iniziato a implementare piani di controllo della produzione o di manutenzione.

Gli ordini sono complessivamente diminuiti, con il mercato delle esportazioni sotto forte pressione. I dati delle agenzie di monitoraggio del settore mostrano che gli ordini complessivi delle aziende produttrici di pneumatici semi-in acciaio (pneumatici per autovetture) e pneumatici in acciaio pieno (pneumatici per veicoli commerciali) sono diminuiti questo mese. Il mercato delle esportazioni è particolarmente degno di nota. Nel settore degli pneumatici per autovetture, oltre un terzo delle aziende intervistate (circa il 36%) ha segnalato un calo degli ordini dall’estero rispetto al mese precedente. Sebbene circa il 61% delle aziende abbia dichiarato che i propri ordini sono rimasti praticamente invariati rispetto al mese precedente, la domanda complessiva si è chiaramente indebolita. Gli analisti del settore hanno osservato che l’indagine antidumping dell’UE e le misure obbligatorie di registrazione doganale contro gli pneumatici per autovetture cinesi sono stati fattori chiave che hanno contribuito al calo degli ordini dall’estero, destinati principalmente al mercato europeo. Dall’introduzione di queste misure a fine luglio, alcune aziende il cui principale mercato di esportazione è l’UE hanno registrato una tendenza al ribasso degli ordini. Sebbene queste aziende stiano esplorando attivamente altri mercati esteri per stabilizzare la produzione, l’impatto del calo nel loro mercato primario sarà difficile da compensare nel breve termine. Anche la situazione delle esportazioni di pneumatici per veicoli commerciali è sfavorevole. I dati mostrano che il 45% delle aziende produttrici di pneumatici in acciaio nel campione ha segnalato un calo degli ordini dall’estero rispetto al mese precedente, mentre il restante 55% ha riportato ordini praticamente invariati. Le aziende hanno segnalato che, oltre alla riduzione della domanda a breve termine dovuta alle festività natalizie all’estero, la complessità e l’incertezza del contesto commerciale internazionale continuano a limitare la crescita degli ordini esteri. La domanda interna si sta raffreddando stagionalmente e il mercato dei ricambi si sta contraendo. Nel mercato interno, i fattori stagionali sono diventati la principale forza che riduce la domanda. Per gli pneumatici interamente in acciaio, la domanda è strettamente legata al boom dei progetti infrastrutturali e dei trasporti interurbani. All’inizio di dicembre, si sono verificate forti nevicate nel Nord-Est, Nord-Ovest, Nord e Centro della Cina, portando alla sospensione di molti progetti di costruzione all’aperto. Contemporaneamente, le condizioni meteorologiche avverse hanno avuto un impatto negativo anche sull’efficienza del trasporto merci su strada. Un calo significativo della domanda di pneumatici di scorta da parte dei consumatori ha avuto un impatto diretto sugli ordini dei produttori di pneumatici, portando a un ulteriore calo degli ordini nazionali di pneumatici in acciaio. Il mercato interno degli pneumatici semimetallici si trova in una fase di transizione: gli ordini di pneumatici invernali sono praticamente cessati, mentre la domanda di pneumatici standard per tutte le stagioni è rimasta stabile, non riuscendo ad affermarsi come un efficace motore di crescita. I produttori di pneumatici sono costretti a ridurre la produzione, ma la pressione sulle scorte persiste. Di fronte al calo degli ordini nazionali e internazionali, i produttori di pneumatici stanno adeguando le proprie strategie produttive per far fronte ai cambiamenti del mercato. Questo mese, alcune aziende hanno mantenuto le precedenti misure di controllo della produzione, mentre altre hanno introdotto fermate programmate per manutenzione. Ciò ha portato a un calo della redditività complessiva del settore. Per quanto riguarda le scorte, sebbene si sia registrata una certa concentrazione delle spedizioni a fine mese, con conseguente lieve calo mensile dei livelli medi delle scorte, il processo complessivo di riduzione delle scorte procede lentamente. A fine novembre, la rotazione media delle scorte dei produttori di pneumatici semimetallici è rimasta relativamente elevata, superando i 45 giorni, un valore significativamente superiore rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Sebbene le scorte di pneumatici pieni siano leggermente diminuite rispetto allo scorso anno, il loro volume assoluto rimane elevato. La “pressione sulle scorte rimanenti” è diventata un problema comune a molte aziende del settore. Nel complesso, l’ombra delle tensioni commerciali con l’estero e la liberazione della capacità produttiva nazionale per l’esportazione continuano a limitare il potenziale di esportazione degli pneumatici cinesi. L’adattamento flessibile a un contesto di mercato instabile e la creazione di una nuova strategia di crescita attraverso la modernizzazione dei prodotti e la diversificazione del mercato saranno questioni chiave per le aziende nazionali di pneumatici in vista delle sfide del 2026.

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