
Come eseguire i test RoHS sui componenti per l’accumulo di energia fotovoltaica? Il processo si articola in due fasi: in primo luogo, si utilizza la spettrometria a fluorescenza di raggi X (XRF) per lo screening iniziale al fine di determinare rapidamente il contenuto elementare totale, e successivamente si esegue un pretrattamento chimico + conferma quantitativa mediante ICP/GC-MS sui campioni che superano lo standard o che si trovano al punto critico;
i test vengono condotti secondo la serie IEC 62321 e, per l’esportazione nell’UE, è necessario eseguire il test RoHS 10 (6 elementi + 4 ftalati). Solo lo screening iniziale XRF e il rapporto chimico sono accettati dall’UE per lo sdoganamento.
I. Cos’è RoHS, le sostanze controllate e i limiti?
- RoHS = Direttiva UE sulla restrizione delle sostanze pericolose nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche, 2011/65/UE (RoHS 2.0) + Emendamento (UE) 2015/863 (RoHS 3.0 più 4 ftalati), è la soglia di ingresso di base per il mercato UE (Fonte: UE/SGS/CTI).
- 10 sostanze controllate: Piombo/Mercurio/Cromo esavalente/Bifenili polibromurati (PBB)/Eteri difenilici polibromurati (PBDE)/DEHP/BBP/DBP/DIBP limiti ≤0,1% (1000 ppm), Cadmio ≤0,01% (100 ppm) (Fonte: SGS/CTI).
- Oggetto di valutazione = Materiali omogenei (materiali non smontabili meccanicamente): la conformità complessiva della macchina non significa che ogni parte in plastica/giunto di saldatura/placcatura sia conforme;
è necessario smontarla per ottenere materiali omogenei prima di procedere alla valutazione (Fonte: Shitong/Huayu).
Sono stati proposti due nuovi elementi: tetrabromobisfenolo A (TBBP-A) e paraffine clorurate a catena media (MCCP).
Il limite raccomandato è dello 0,1%, in linea con gli sviluppi del mercato (Fonte: CTI).
Versioni globali: le norme cinesi GB/T 26572/GB/T 39560, sudcoreane, britanniche, turche, indiane E-Waste, ecc., stanno gradualmente diventando equivalenti. La direttiva RoHS è diventata una soglia fondamentale per il mercato globale (Fonte: NTEK/Infinita).
II.
Metodo di rilevamento: Screening XRF + Conferma chimica
Fase 1: Screening XRF (IEC 62321-3-1:2026): Spettroscopia a fluorescenza di raggi X, non distruttiva, a punto singolo, 10-120 secondi, misura piombo/mercurio/cadmio totali/cromo totale/bromo totale, adatta per lotti di materiali in entrata/ispezione della linea di produzione/campionamento del prodotto finito (Fonte: Huak/Shitong). Limitazioni dell’XRF: Misura solo la concentrazione elementare totale;
non può distinguere tra cromo esavalente e trivalente; non può distinguere tra PBB/PBDE e altri bromuri; non può misurare le 4-ftalammidi; penetrazione limitata, solo scansione superficiale; scarsa precisione per il cadmio vicino alla soglia (Fonte: Huak/Silvereye).
Fase 2: Pretrattamento chimico (IEC 62321-2): Scomposizione in materiale omogeneo → macinazione/polverizzazione → digestione a microonde o estrazione Soxhlet + concentrazione mediante evaporazione rotante.
Operare in cappa aspirante con adeguate misure di protezione (Fonte: Shitong).
Analisi quantitativa: ICP-OES/ICP-MS per piombo/mercurio/cadmio (IEC 62321-4/5), spettrofotometria UV-Vis per cromo esavalente (62321-7), GC-MS per PBB/PBDE/ftalamidi (62321-6/8) (Fonte: CTI/Huak).
Distinzioni di imballaggio: RoHS 6 (6 metalli + alogeni), RoHS 10 (6 + 4 ftalati, obbligatorio per le esportazioni UE), RoHS 4 (ftalati aggiunti separatamente); Le esportazioni UE devono essere conformi alla direttiva RoHS 10 (Fonte: Silvereye).
III.
Punti di applicazione e di rischio per i componenti di accumulo di energia fotovoltaica
Prodotti applicabili: Apparecchiature elettroniche ed elettriche con una tensione operativa massima di CA ≤1000 V/CC ≤1500 V: moduli fotovoltaici (scatole di giunzione/cavi/backplane/connettori), inverter/PCS, batterie/sistemi di accumulo di energia/BMS e controllori rientrano tutti nell’ambito di applicazione della direttiva RoHS (Fonte: CTI/Huak).
Punto di rischio elevato 1: Saldature e metalli: Saldature contenenti piombo (l’aggiunta di piombo alle saldature è la causa più comune di non conformità), rivestimenti/placcature anticorrosione al cromo esavalente (Fonte: UL/Worldcom).
Punto ad alto rischio 2: Involucri in plastica/Ritardanti di fiamma: gli involucri in ABS/PC, gli involucri degli alimentatori e gli strati isolanti dei cavi spesso contengono ritardanti di fiamma bromurati PBB/PBDE (Fonte: Huak).
Punto ad alto rischio 3: Adesivi morbidi e cavi: cavi in PVC/adesivi morbidi al silicone/guarnizioni di tenuta/pelle sintetica/inchiostri da stampa/adesivi spesso contengono ftalati DEHP/DBP (Fonte: Huak).
Sovrapposizione con il Regolamento UE sulle batterie 2023/1542: le batterie per l’accumulo di energia sono soggette anche a restrizioni relative a piombo/cadmio/mercurio, il che richiede un doppio controllo tramite la direttiva RoHS e le normative sulle batterie (Fonte: learnbess/CTI).
IV. Processo di test
Fase 1: Consultazione e richiesta: Inviare un modulo di richiesta, la descrizione del prodotto, la distinta base (BOM) e le immagini della struttura interna a un ente terzo accreditato CNAS/CMA (Fonte: Shitong/Huayu).
Fase 2: Valutazione del prezzo: L’ente determina il costo e le tempistiche in base alla quantità di materiale, al tipo di colore, agli elementi da testare e all’eventuale necessità di un servizio accelerato; il reparto vendite stima il numero di punti di test e fornisce un preventivo (Fonte: Shitong/Huayu).
Fase 3: Smontaggio e invio dei campioni: I campioni vengono smontati in base all’omogeneità dei materiali (involucro/cavi/saldatura/PCB/rivestimento/etichetta), con le parti più piccole inviate separatamente in lotti multipli, assicurandosi che il componente più piccolo pesi più di 5 g (Fonte: Shitong/NTEK).
Fase 4: Test di laboratorio: Screening iniziale XRF → Test chimici dei materiali a rischio/critici, registrazione degli spettri e dei dati (Fonte: Huayu/Shitong).
Fase 5: Emissione del rapporto e conformità: Il rapporto è riconducibile al campione/metodo/limite/risultato; in caso di non conformità, i materiali vengono sostituiti/vengono effettuati nuovi test presso il fornitore;
vengono preparati i documenti tecnici (rapporto di prova/distinta base/dichiarazione del fornitore/valutazione del rischio/DoC) → il DoC viene firmato e viene apposto il marchio CE (Fonte: Huayu/Shitong). V. Tempi e costi di elaborazione
- Tempi di elaborazione: Generalmente 5-10 giorni lavorativi (CTI 4 giorni lavorativi, Broadcasting/NTEK 5-7 giorni lavorativi), servizio accelerato disponibile;
il costo per unità complete dipende dal numero di punti di prova (Fonte: CTI/Broadcasting/NTEK).
- Costi nazionali: Circa 600 RMB per materiale, prezzi forfettari disponibili per materiali multipli;
Costo unitario completo per materiale (Fonte: NTEK).
Riferimento per l’esportazione di unità complete: Laboratorio di terze parti, famiglia di prodotti completa conforme alla normativa RoHS, $500-2.000/2-4 settimane;
a livello di componente è più economico (Fonte: Alibaba). La pre-conformità è fondamentale per risparmiare: i test di pre-conformità prima dell’ispezione formale costano $1.000-3.000, consentendo l’individuazione precoce di non conformità e la riprogettazione, evitando $5.000-15.000+ di costi di ritest e settimane di ritardo nel laboratorio ufficiale.
Il ritorno sull’investimento (ROI) è di circa 3-5 volte (Fonte: Alibaba).
Validità del report: la normativa RoHS non ha una data di scadenza rigida, ma è necessario ripetere i test dopo modifiche a materiali/fornitori/processi;
i vecchi report diventano non validi dopo le revisioni standard (Fonte: Huayu/NTEK).
VI. Requisiti di conformità e idee sbagliate comuni
La direttiva RoHS è correlata alla marcatura CE: è necessario predisporre una Dichiarazione di Conformità (DoC) e la documentazione tecnica (norma armonizzata EN IEC 63000:2018). Il fabbricante è responsabile della valutazione della conformità (Modulo A) e del controllo interno della produzione. I documenti vengono conservati per 10 anni (Fonte: UL/Sorena).
Mito 1: I report XRF sono sufficienti.
L’analisi XRF è solo per lo screening iniziale e non è accettata come prova per lo sdoganamento UE/certificazione CE. I report chimici (ICP/GC-MS) sono la base per la determinazione della conformità (Fonte: Huak).
Mito 2: È sufficiente testare campioni misti dell’intera unità.
Testare solo campioni misti dell’intera unità non può dimostrare la conformità per ogni tipo di materiale omogeneo e il rischio di essere sottoposti a campionamento è elevato.
I campioni devono essere separati in base ai materiali omogenei (Fonte: Huayu/Alibaba).
Mito 3: Le dichiarazioni del fornitore possono sostituire la responsabilità. Le dichiarazioni RoHS del fornitore sono solo documenti di supporto;
Il produttore rimane il responsabile delle conclusioni di conformità (Fonte: Sorena/UL).
Le esenzioni devono essere specificate: le esenzioni di cui all’Allegato III/IV devono essere specificate nella documentazione tecnica, inclusi l’articolo/ambito/categoria/data di scadenza specifici.
La mancata specificazione comporterà la non conformità (Fonte: Sorena). VII. Raccomandazioni per gli acquisti
Richiedere i report RoHS 10 per macchine/componenti completi: corrispondenza del modello + ripartizione dettagliata dei materiali omogenei + metodologia (IEC 62321) + determinazione dei limiti. Verificare l’autenticità utilizzando un database di un ente di certificazione (Fonte: Silvereye/CTI).
Richiedere al fornitore una serie completa di documenti tecnici: rapporto di prova + distinta base (BOM) + dichiarazione RoHS del fornitore + dichiarazione dei materiali IEC 62474 + documento di conformità (DoC). I documenti devono essere conservati per 10 anni per poter essere aggiornati in qualsiasi momento in merito alle normative di mercato (Fonte: Sorena/UL).
Eseguire test per strato di prodotto: i componenti di saldatura/placcatura/plastica/cavi devono essere testati separatamente. Per i fornitori che forniscono solo report completi sulle macchine, richiedere una ripartizione dettagliata dei materiali chiave (Fonte: Huayu/Alibaba).
Includere la conformità RoHS nel contratto di fornitura: la consegna deve includere un report RoHS 10 e la Dichiarazione di Conformità (DoC); i fornitori sono responsabili della ripetizione dei test in caso di modifiche ai materiali/fornitori;
e il fornitore è responsabile delle penali di richiamo per non conformità riscontrate durante le ispezioni a campione (Fonte: Huayu/UE).
Pari importanza alla documentazione dei componenti e dell’unità completa: i produttori del Sud-est asiatico spesso incontrano ostacoli negli audit degli acquirenti a causa di una documentazione incompleta a livello di componente.
Il campionamento dei materiali in entrata e lo screening iniziale XRF dei componenti chiave rappresentano una misura precauzionale a basso costo (Fonte: Alibaba/Infinita).
Tendenze e riepilogo
Ampliamento dell’ambito di controllo: si propone l’aggiunta di TBBP-A e MCCP; Diverse direttive di esenzione dal piombo (2024/232, 2024/1416, 2025/1802, ecc.) saranno aggiornate o scadranno nel 2026, rendendo necessaria una rivalutazione delle applicazioni che utilizzano il piombo (Fonte: CTI/Alibaba).
Integrazione tra sostenibilità e riciclo: l’impronta di carbonio/il contenuto riciclato delle normative UE sulle batterie e la direttiva RoHS si stanno evolvendo verso una gestione sostenibile e completa del ciclo di vita (Fonte: UL/VDE).
I metodi di prova sono ora stratificati e standardizzati: screening iniziale XRF (linea di produzione/materiali in entrata) + verifica chimica ICP/GC-MS (determinazione della conformità) + documentazione tecnica EN IEC 63000 sono diventati la prassi standard (Fonte: Huak/VDE).
La gestione della conformità è ora una routine: elenco delle sostanze a livello di distinta base + qualificazione dei fornitori + gestione delle modifiche + controlli a campione annuali; la direttiva RoHS si è evoluta da un test una tantum a una gestione continua (Fonte: Infinita/Huayu).
Per l’acquirente, la risposta su come condurre i test RoHS per i componenti di accumulo di energia fotovoltaica è: Processo = Richiesta di consultazione (BOM) → Preventivo → Invio del campione basato su materiali omogenei → Screening iniziale XRF → Conferma chimica ICP/GC-MS → Emissione del rapporto → Preparazione della documentazione tecnica + DoC → Apposizione del marchio CE; I pacchetti devono essere conformi alla direttiva RoHS 10, ciclo 5-10 giorni lavorativi, circa 600 RMB per materiale, costi di pre-conformità $1k-3k per risparmiare sui test successivi; I punti di rischio sono piombo di saldatura/ritardanti di fiamma della plastica/ftalati del PVC/cromatura esavalente;
L’analisi XRF è solo per lo screening iniziale, il rapporto chimico è la base per la conformità, i documenti devono essere conservati per 10 anni: considerare la direttiva RoHS come un indicatore vincolante per l’accettazione dell’approvvigionamento e la gestione continua.
è necessario smontarla per ottenere materiali omogenei prima di procedere alla valutazione (Fonte: Shitong/Huayu).
Sono stati proposti due nuovi elementi: tetrabromobisfenolo A (TBBP-A) e paraffine clorurate a catena media (MCCP).
Il limite raccomandato è dello 0,1%, in linea con gli sviluppi del mercato (Fonte: CTI).
Versioni globali: le norme cinesi GB/T 26572/GB/T 39560, sudcoreane, britanniche, turche, indiane E-Waste, ecc., stanno gradualmente diventando equivalenti. La direttiva RoHS è diventata una soglia fondamentale per il mercato globale (Fonte: NTEK/Infinita).
II.
Metodo di rilevamento: Screening XRF + Conferma chimica
Fase 1: Screening XRF (IEC 62321-3-1:2026): Spettroscopia a fluorescenza di raggi X, non distruttiva, a punto singolo, 10-120 secondi, misura piombo/mercurio/cadmio totali/cromo totale/bromo totale, adatta per lotti di materiali in entrata/ispezione della linea di produzione/campionamento del prodotto finito (Fonte: Huak/Shitong). Limitazioni dell’XRF: Misura solo la concentrazione elementare totale;
non può distinguere tra cromo esavalente e trivalente; non può distinguere tra PBB/PBDE e altri bromuri; non può misurare le 4-ftalammidi; penetrazione limitata, solo scansione superficiale; scarsa precisione per il cadmio vicino alla soglia (Fonte: Huak/Silvereye).
Fase 2: Pretrattamento chimico (IEC 62321-2): Scomposizione in materiale omogeneo → macinazione/polverizzazione → digestione a microonde o estrazione Soxhlet + concentrazione mediante evaporazione rotante.
Operare in cappa aspirante con adeguate misure di protezione (Fonte: Shitong).
Analisi quantitativa: ICP-OES/ICP-MS per piombo/mercurio/cadmio (IEC 62321-4/5), spettrofotometria UV-Vis per cromo esavalente (62321-7), GC-MS per PBB/PBDE/ftalamidi (62321-6/8) (Fonte: CTI/Huak).
Distinzioni di imballaggio: RoHS 6 (6 metalli + alogeni), RoHS 10 (6 + 4 ftalati, obbligatorio per le esportazioni UE), RoHS 4 (ftalati aggiunti separatamente); Le esportazioni UE devono essere conformi alla direttiva RoHS 10 (Fonte: Silvereye).
III.
Punti di applicazione e di rischio per i componenti di accumulo di energia fotovoltaica
Prodotti applicabili: Apparecchiature elettroniche ed elettriche con una tensione operativa massima di CA ≤1000 V/CC ≤1500 V: moduli fotovoltaici (scatole di giunzione/cavi/backplane/connettori), inverter/PCS, batterie/sistemi di accumulo di energia/BMS e controllori rientrano tutti nell’ambito di applicazione della direttiva RoHS (Fonte: CTI/Huak).
Punto di rischio elevato 1: Saldature e metalli: Saldature contenenti piombo (l’aggiunta di piombo alle saldature è la causa più comune di non conformità), rivestimenti/placcature anticorrosione al cromo esavalente (Fonte: UL/Worldcom).
Punto ad alto rischio 2: Involucri in plastica/Ritardanti di fiamma: gli involucri in ABS/PC, gli involucri degli alimentatori e gli strati isolanti dei cavi spesso contengono ritardanti di fiamma bromurati PBB/PBDE (Fonte: Huak).
Punto ad alto rischio 3: Adesivi morbidi e cavi: cavi in PVC/adesivi morbidi al silicone/guarnizioni di tenuta/pelle sintetica/inchiostri da stampa/adesivi spesso contengono ftalati DEHP/DBP (Fonte: Huak).
Sovrapposizione con il Regolamento UE sulle batterie 2023/1542: le batterie per l’accumulo di energia sono soggette anche a restrizioni relative a piombo/cadmio/mercurio, il che richiede un doppio controllo tramite la direttiva RoHS e le normative sulle batterie (Fonte: learnbess/CTI).
IV. Processo di test
-
Fase 1: Consultazione e richiesta: Inviare un modulo di richiesta, la descrizione del prodotto, la distinta base (BOM) e le immagini della struttura interna a un ente terzo accreditato CNAS/CMA (Fonte: Shitong/Huayu).
- Tempi di elaborazione: Generalmente 5-10 giorni lavorativi (CTI 4 giorni lavorativi, Broadcasting/NTEK 5-7 giorni lavorativi), servizio accelerato disponibile;
il costo per unità complete dipende dal numero di punti di prova (Fonte: CTI/Broadcasting/NTEK). - Costi nazionali: Circa 600 RMB per materiale, prezzi forfettari disponibili per materiali multipli;
Costo unitario completo per materiale (Fonte: NTEK).Riferimento per l’esportazione di unità complete: Laboratorio di terze parti, famiglia di prodotti completa conforme alla normativa RoHS, $500-2.000/2-4 settimane;
a livello di componente è più economico (Fonte: Alibaba). La pre-conformità è fondamentale per risparmiare: i test di pre-conformità prima dell’ispezione formale costano $1.000-3.000, consentendo l’individuazione precoce di non conformità e la riprogettazione, evitando $5.000-15.000+ di costi di ritest e settimane di ritardo nel laboratorio ufficiale.
Il ritorno sull’investimento (ROI) è di circa 3-5 volte (Fonte: Alibaba).Validità del report: la normativa RoHS non ha una data di scadenza rigida, ma è necessario ripetere i test dopo modifiche a materiali/fornitori/processi;
i vecchi report diventano non validi dopo le revisioni standard (Fonte: Huayu/NTEK).VI. Requisiti di conformità e idee sbagliate comuni
La direttiva RoHS è correlata alla marcatura CE: è necessario predisporre una Dichiarazione di Conformità (DoC) e la documentazione tecnica (norma armonizzata EN IEC 63000:2018). Il fabbricante è responsabile della valutazione della conformità (Modulo A) e del controllo interno della produzione. I documenti vengono conservati per 10 anni (Fonte: UL/Sorena).
Mito 1: I report XRF sono sufficienti.
L’analisi XRF è solo per lo screening iniziale e non è accettata come prova per lo sdoganamento UE/certificazione CE. I report chimici (ICP/GC-MS) sono la base per la determinazione della conformità (Fonte: Huak).
Mito 2: È sufficiente testare campioni misti dell’intera unità.
Testare solo campioni misti dell’intera unità non può dimostrare la conformità per ogni tipo di materiale omogeneo e il rischio di essere sottoposti a campionamento è elevato.
I campioni devono essere separati in base ai materiali omogenei (Fonte: Huayu/Alibaba).
Mito 3: Le dichiarazioni del fornitore possono sostituire la responsabilità. Le dichiarazioni RoHS del fornitore sono solo documenti di supporto;
Il produttore rimane il responsabile delle conclusioni di conformità (Fonte: Sorena/UL).Le esenzioni devono essere specificate: le esenzioni di cui all’Allegato III/IV devono essere specificate nella documentazione tecnica, inclusi l’articolo/ambito/categoria/data di scadenza specifici.
La mancata specificazione comporterà la non conformità (Fonte: Sorena). VII. Raccomandazioni per gli acquistiRichiedere i report RoHS 10 per macchine/componenti completi: corrispondenza del modello + ripartizione dettagliata dei materiali omogenei + metodologia (IEC 62321) + determinazione dei limiti. Verificare l’autenticità utilizzando un database di un ente di certificazione (Fonte: Silvereye/CTI).
Richiedere al fornitore una serie completa di documenti tecnici: rapporto di prova + distinta base (BOM) + dichiarazione RoHS del fornitore + dichiarazione dei materiali IEC 62474 + documento di conformità (DoC). I documenti devono essere conservati per 10 anni per poter essere aggiornati in qualsiasi momento in merito alle normative di mercato (Fonte: Sorena/UL).
Eseguire test per strato di prodotto: i componenti di saldatura/placcatura/plastica/cavi devono essere testati separatamente. Per i fornitori che forniscono solo report completi sulle macchine, richiedere una ripartizione dettagliata dei materiali chiave (Fonte: Huayu/Alibaba).
Includere la conformità RoHS nel contratto di fornitura: la consegna deve includere un report RoHS 10 e la Dichiarazione di Conformità (DoC); i fornitori sono responsabili della ripetizione dei test in caso di modifiche ai materiali/fornitori;
e il fornitore è responsabile delle penali di richiamo per non conformità riscontrate durante le ispezioni a campione (Fonte: Huayu/UE).Pari importanza alla documentazione dei componenti e dell’unità completa: i produttori del Sud-est asiatico spesso incontrano ostacoli negli audit degli acquirenti a causa di una documentazione incompleta a livello di componente.
Il campionamento dei materiali in entrata e lo screening iniziale XRF dei componenti chiave rappresentano una misura precauzionale a basso costo (Fonte: Alibaba/Infinita).Tendenze e riepilogo
Ampliamento dell’ambito di controllo: si propone l’aggiunta di TBBP-A e MCCP; Diverse direttive di esenzione dal piombo (2024/232, 2024/1416, 2025/1802, ecc.) saranno aggiornate o scadranno nel 2026, rendendo necessaria una rivalutazione delle applicazioni che utilizzano il piombo (Fonte: CTI/Alibaba).
Integrazione tra sostenibilità e riciclo: l’impronta di carbonio/il contenuto riciclato delle normative UE sulle batterie e la direttiva RoHS si stanno evolvendo verso una gestione sostenibile e completa del ciclo di vita (Fonte: UL/VDE).
I metodi di prova sono ora stratificati e standardizzati: screening iniziale XRF (linea di produzione/materiali in entrata) + verifica chimica ICP/GC-MS (determinazione della conformità) + documentazione tecnica EN IEC 63000 sono diventati la prassi standard (Fonte: Huak/VDE).
La gestione della conformità è ora una routine: elenco delle sostanze a livello di distinta base + qualificazione dei fornitori + gestione delle modifiche + controlli a campione annuali; la direttiva RoHS si è evoluta da un test una tantum a una gestione continua (Fonte: Infinita/Huayu).
Per l’acquirente, la risposta su come condurre i test RoHS per i componenti di accumulo di energia fotovoltaica è: Processo = Richiesta di consultazione (BOM) → Preventivo → Invio del campione basato su materiali omogenei → Screening iniziale XRF → Conferma chimica ICP/GC-MS → Emissione del rapporto → Preparazione della documentazione tecnica + DoC → Apposizione del marchio CE; I pacchetti devono essere conformi alla direttiva RoHS 10, ciclo 5-10 giorni lavorativi, circa 600 RMB per materiale, costi di pre-conformità $1k-3k per risparmiare sui test successivi; I punti di rischio sono piombo di saldatura/ritardanti di fiamma della plastica/ftalati del PVC/cromatura esavalente;
L’analisi XRF è solo per lo screening iniziale, il rapporto chimico è la base per la conformità, i documenti devono essere conservati per 10 anni: considerare la direttiva RoHS come un indicatore vincolante per l’accettazione dell’approvvigionamento e la gestione continua.
Fase 2: Valutazione del prezzo: L’ente determina il costo e le tempistiche in base alla quantità di materiale, al tipo di colore, agli elementi da testare e all’eventuale necessità di un servizio accelerato; il reparto vendite stima il numero di punti di test e fornisce un preventivo (Fonte: Shitong/Huayu).
Fase 3: Smontaggio e invio dei campioni: I campioni vengono smontati in base all’omogeneità dei materiali (involucro/cavi/saldatura/PCB/rivestimento/etichetta), con le parti più piccole inviate separatamente in lotti multipli, assicurandosi che il componente più piccolo pesi più di 5 g (Fonte: Shitong/NTEK).
Fase 4: Test di laboratorio: Screening iniziale XRF → Test chimici dei materiali a rischio/critici, registrazione degli spettri e dei dati (Fonte: Huayu/Shitong).
Fase 5: Emissione del rapporto e conformità: Il rapporto è riconducibile al campione/metodo/limite/risultato; in caso di non conformità, i materiali vengono sostituiti/vengono effettuati nuovi test presso il fornitore;
vengono preparati i documenti tecnici (rapporto di prova/distinta base/dichiarazione del fornitore/valutazione del rischio/DoC) → il DoC viene firmato e viene apposto il marchio CE (Fonte: Huayu/Shitong). V. Tempi e costi di elaborazione