Il CES 2026 sarà un anno spartiacque, un momento in cui tecnologia, geopolitica e strategia aziendale convergeranno in direzioni nuove e inquietanti. Essendo la più grande e iconica fiera mondiale dell’elettronica di consumo, il CES non è semplicemente un evento di lancio di prodotti, ma una vetrina concentrata per una specifica “visione tecnologica”. Ogni anno, la fiera presenta diversi padiglioni, o “zone tematiche”, dedicati a specifiche aree della tecnologia di consumo, come la salute digitale, la tecnologia finanziaria, la casa intelligente e la tecnologia spaziale.

Ripensando alla storia del CES, l’inizio del XXI secolo ha visto l’ascesa delle tecnologie audio e video ad alta definizione; circa quindici anni fa, iPad, tablet ed e-reader erano i protagonisti della fiera. A metà degli anni 2010, la proliferazione di smartphone, app e reti Wi-Fi ha trasformato il modo in cui le persone interagiscono con le informazioni, aprendo la strada all’Internet of Things (IoT). Fino a poco tempo fa, l’attenzione mondiale era concentrata sui veicoli elettrici e sulla guida autonoma. In vista del CES 2026, stanno gradualmente emergendo diverse nuove tendenze. L’intelligenza artificiale è diventata la parola d’ordine indiscussa degli anni 2020 e una piattaforma fondamentale alla base di molte innovazioni di alto profilo. Una nuova generazione di laptop, smartphone e dispositivi indossabili sfrutta ampiamente le capacità dell’intelligenza artificiale. Ad esempio, i nuovi MacBook e laptop basati su Windows sono dotati di chip di intelligenza artificiale integrati che consentono la conversione da voce a testo in tempo reale; smartwatch e fitness tracker analizzano i dati sanitari degli utenti utilizzando l’intelligenza artificiale integrata. I “sistemi operativi progettati da zero per l’intelligenza artificiale” sono diventati un brillante esempio di importanti interfacce interattive che integrano capacità di pensiero e decisionali. La mostra si è concentrata sull’intelligenza artificiale edge, che implementa algoritmi di intelligenza artificiale localmente sui dispositivi, elaborando dati e prendendo decisioni direttamente sul dispositivo, offrendo vantaggi come una minore latenza e la protezione della privacy. L’intelligenza artificiale funge anche da “agente digitale”, come il super agente personale Qira di Lenovo. L’informatica sta avanzando verso l’ambient computing, con interfacce che si integrano nell’ambiente e sensori che creano spazi intuitivi. L’intelligenza artificiale fisica è stata uno dei momenti salienti del CES di quest’anno, con la robotica come elemento chiave in questo campo. Boston Dynamics, una sussidiaria di Hyundai Motor Group, ha presentato il robot umanoide Atlas, mostrando miglioramenti hardware e cambiamenti nei metodi di controllo nel passaggio dalla dimostrazione alla distribuzione commerciale. Anche il sistema di braccio robotico di Star Age ha mostrato il suo potenziale. Sono stati compiuti progressi nel settore della robotica di consumo, come il robot domestico CLOiD di LG. Si prevede che gli aspirapolvere robot si diffonderanno ampiamente entro il 2026, con aziende come Roborock e Dreame che lanciano prodotti in grado di muoversi su terreni complessi. Sono emersi anche diversi interessanti animali domestici e giocattoli robotici. Nel settore automobilistico, anche l’intelligenza artificiale fisica sta attirando notevole attenzione. L’integrazione tra auto, guida autonoma, robotica e intelligenza artificiale sta accelerando. La collaborazione tra Ford, Sony e Honda sul progetto Afeela, così come con NVIDIA e Geely, Mercedes-Benz e altre aziende, dimostra lo sviluppo di tecnologie di guida autonoma. La Robocar di Tensor Auto, la prima auto robotica personale al mondo, si basa sull’intelligenza artificiale. I taxi robotici di Uber esemplificano un cambiamento nei modelli di business. Tuttavia, l’enfasi sul concetto di guida autonoma si sta spostando dal raggiungimento di un funzionamento completamente senza conducente a un’implementazione sicura, gestibile e scalabile. Il CES di quest’anno ha inviato un messaggio forte: l’intelligenza artificiale sta andando oltre l’elettronica di consumo e permea l’infrastruttura sociale. Non è più semplicemente una funzionalità software, ma un sistema in grado di operare nello spazio fisico. Lo sviluppo dell’intelligenza artificiale si basa sulla collaborazione e l’integrazione tra vari sistemi, piattaforme, dispositivi e apparecchiature; il suo progresso è un processo a livello di ecosistema. Il CES 2026 è più una “fiera di strategia industriale”, in cui l’intelligenza artificiale sta diventando un fattore chiave nel rimodellare le strutture industriali e nel riflettere le peculiarità geopolitiche delle diverse regioni.