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480 milioni! Le due principali basi di pneumatici Bridgestone in Cina e Tailandia sono passate di mano e la divisione del lavoro nel settore ha subito un’accelerazione

5月1日,比利时贝卡尔特集团完成对日本普利司通位于中国和泰国的轮胎增强材料业务收购,交易金额约4.8亿元。此次收购不仅是双方战略重组的关键,更反映出轮胎产业链专业化分工的趋势。

Il 1° maggio, il gruppo belga Bekaert ha annunciato ufficialmente di aver completato l’acquisizione delle attività di rinforzo dei pneumatici (corde d’acciaio) del colosso giapponese Bridgestone in Cina e Tailandia, per un importo della transazione di 60 milioni di euro (circa 480 milioni di yuan).
Con il completamento della consegna, la direzione originaria giapponese di Bridgestone si è completamente ritirata e le due basi produttive principali sono passate di mano ufficialmente.
Questa mossa non è solo una mossa chiave nella riorganizzazione strategica di entrambe le parti, ma riflette anche la logica di fondo dell’evoluzione accelerata della catena industriale degli pneumatici verso una divisione specializzata del lavoro.

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Le due principali sedi in Cina e Thailandia sono passate di mano e la direzione giapponese della fabbrica di Shenyang si è dimessa

L’acquisizione copre le due principali produzioni di Bridgestone basi a Shenyang, Cina e Rayong, Tailandia – le originali Bridgestone (Shenyang) Steel Cord Co., Ltd. e Bridgestone Metalpha (Thailand) Co., Ltd. Le due fabbriche si concentrano sulla produzione di corde in acciaio per pneumatici di alta qualità, con un totale di circa 550 dipendenti e un fatturato annuo combinato di circa 80 milioni di euro.

Attualmente, la fabbrica di Shenyang ha completato la registrazione del cambiamento industriale e commerciale, ha cambiato ufficialmente il suo nome in “Bekaert (Shenyang) Special Steel Wire Co., Ltd.”
ed è stata inclusa nel sistema di produzione globale di Bekaert. Ciò che merita particolare attenzione è che con la consegna degli asset il management originario giapponese si è completamente ritirato.
Attraverso questa integrazione, Bekaert ha ulteriormente ampliato la propria struttura produttiva nella regione Asia-Pacifico e si prevede che aumenterà le vendite annuali di circa 80 milioni di euro.

Con l’accordo di fornitura a lungo termine, Bekaert ha guadagnato sia capacità produttiva che ordini

Diversamente dalle tradizionali cessioni di asset, il punto saliente di questa transazione è l’accordo di fornitura a lungo termine firmato in concomitanza con essa.
Una volta completata la transazione, Bekaert non solo acquisisce capacità produttiva, ma raggiunge anche un legame strategico con Bridgestone. Continuerà a fornire a quest’ultimo materiali di rinforzo dei pneumatici che soddisfino i suoi standard di qualità, garantendo che la stabilità della catena di fornitura di Bridgestone non venga compromessa.

Curd Vandekerckhove, CEO dell’attività di rinforzo in gomma di Bekaert, ha chiarito: “Il nostro obiettivo attuale è garantire una transizione fluida e una continuità operativa, continuando a servire Bridgestone come un importante partner strategico”. Questa mossa significa che Bekaert apprezza non solo l’entità della capacità produttiva della fabbrica, ma anche l’approfondimento del suo rapporto di cooperazione a lungo termine con il colosso dei pneumatici, che consoliderà ulteriormente la sua posizione di leader nel mercato globale dei materiali di rinforzo dei pneumatici.

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Bridgestone continua a “ridimensionarsi” e ad abbandonare il suo focus a monte sulle autovetture di fascia alta

Per Bridgestone, questa vendita è il suo 2024 – Prosecuzione della strategia di ristrutturazione aziendale nel piano industriale a medio termine 2026. Negli ultimi anni, questo gigante globale dei pneumatici ha promosso intensamente la dismissione di asset non essenziali e ha gradualmente abbandonato i settori delle materie prime e degli pneumatici per veicoli commerciali:

Nel 2021 e nel 2023 venderà la fabbrica di gomma sintetica di Huizhou e la fabbrica di pneumatici di Huizhou;

Nel 2025, le attività relative al nero di carbonio in Thailandia e Messico saranno trasferite rispettivamente a Tokai Carbon e Cabot;

Nel luglio 2025, la fabbrica di pneumatici per veicoli commerciali di Shenyang sarà chiusa e venduta a Sailun Tire per 265 milioni di yuan.

Questa serie di azioni dimostra chiaramente che Bridgestone sta spostando le proprie risorse verso il mercato più redditizio degli pneumatici di fascia alta per autovetture.
Nel contesto della nuova ondata di energia che promuove la trasformazione degli pneumatici ad alte prestazioni e l’elettrificazione, Bridgestone ha scelto di concentrarsi sulla ricerca e sviluppo di base e sulla costruzione del marchio, come la fornitura di attrezzature di supporto per modelli di fascia alta come Lamborghini e l’aumento degli investimenti in nuovi pneumatici energetici.

Osservazione del settore: la separazione delle società primarie e secondarie è diventata una tendenza e la divisione professionale del lavoro nella catena industriale ha subito un’accelerazione

Gli analisti del settore hanno sottolineato che questa acquisizione è in linea con l’attuale tendenza generale dell’integrazione della catena di fornitura nei settori automobilistico e dei pneumatici.
Bridgestone, in qualità di produttore di pneumatici, ha ceduto la propria attività di produzione di materie prime a monte, come cavi d’acciaio, a fornitori professionali ed è passato all’approvvigionamento esterno, ottenendo un’allocazione ottimale delle risorse e un “imballaggio leggero”; mentre Bekaert, in qualità di esperto di materiali, ha ampliato i propri vantaggi di scala attraverso acquisizioni e si prevede che ridurrà ulteriormente i costi e migliorerà le prestazioni dei materiali attraverso l’innovazione tecnologica.

A lungo termine, questo modello di divisione specializzata del lavoro “separazione tra primario e secondario” è diventato un consenso nel settore: i produttori di pneumatici si concentrano maggiormente sulla progettazione del prodotto, sulla ricerca e sviluppo di formule e sulla costruzione del marchio, mentre i fornitori di materiali sono profondamente coinvolti in aree di nicchia.
Il profondo legame e il reciproco vantaggio tra i due migliorerà efficacemente l’efficienza operativa e la competitività a medio e lungo termine dell’intera catena industriale degli pneumatici.

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